Ecco i romanzi che ogni donna dovrebbe leggere (parte 1)

Ecco i romanzi che ogni donna dovrebbe leggere 

Cosa significa essere una donna in questo mondo? Questa è una domanda che merita qualche spiegazione piuttosto dettagliata. Potete pensarci, potete guardare il contest, potete partecipare alle marce e alle parate. Ma per avere una concezione di cosa voglia dire essere una donna storicamente e globalmente, e per ottenere una prospettiva più ampia della vostra prospettiva personale, dovete sentire le testimonianze di altre donne.

 

Non c’è modo più facile di parlare agli altri se non quello di usare come mezzo un libro. In ciascuno di questi pezzi femministi, potrete ascoltare le idee di alcune delle menti più brillanti del mondo di cui osservazioni riguardo storia e sociologia vi daranno una nuova prospettiva sul mondo e il posto che occupate in esso.

 

In questi libri, potrete vivere alcuni dei momenti più significativi della storia – come l’ultimo periodo del movimento per il suffragio universale del 1920, oppure la prima denuncia contro la discriminazione delle donne sul posto di lavoro. E potrete anche leggere di scorsi di vite, come le donne che hanno fatto parte della prima linea dei movimenti femministi degli anni settanta o la storia della vita di Malala Yousafzai. E poi finalmente, avere la struttura filosofica necessaria per poter capire tutto questo.
Senza ulteriori aggiunte, ecco tutti I libri scritti da donne che ogni altra donna che vuole combattere per i pari diritti dovrebbe leggere.

 

Una stanza tutta per sé (1929)

di Virginia Woolf

 

Virginia Woolf era molto famosa per I suoi romanzi – ma ha anche scritto alcuni pezzi di critica femminista incredibili come Una stanza tutta per sé”, che rimane rilevante persino un secolo dopo la sua pubblicazione- Una stanza tutta per sé è un saggio che esplora, storicamente, perché le donne non hanno scritto narrativa. Senza soldi o indipendenza, dice Woolf, scrivere narrative è pressocché impossibile. Anche se teoricamente il libro parla di autrici donne, In realtà parla di forze della società che hanno reso le donne prigioniere del loro status durante I secoli.

 

Non sono io una donna? (Ain’t I A Woman?) (1981)

Di Bell Hooks

 

Storicamente, le donne nere sono state quasi completamente escluse dalla narrativa femminista. In questo libro rivoluzionato che prende il nome dall’omonimo discorso di Sojourner Truth, Bell Hooks esamina come l’intersezione tra sessismo e razismo abbia colpito le donne americane di colore. Non sono io una donna? È il testo femminista intersezionale che chiunque dovrebbe leggere.

 

Il mito della bellezza- come le immagini di bellezza vengono usate contro le donne (1991)

 

di Naomi Wolf

 

Vi siete mai sentite sotto pressione per il Vostro aspetto fisico? Avete mai pensato di dover necessariamente apparire in un certo modo? Vestire in un certo modo? Vivere in una certa maniera? Questa pressione esisteva molto prima dell’avvento di Instagram o altri social network. Naomi Wold ha tradotto questo messaggio che tutti I media ci trasmettono in un suo libro nel 1991- e questo messaggio è che la bellezza è il risultato supremo, o la virtù necessaria che ogni donna deve puntare ad ottenere.

 

Memorie di una rivoluzione (1999)

 

di Susan Brownmiller

 

Nel 1968, Susan Brownmiller, una giornalista d’inchiesta, ha partecipato al suo primo incontro femminista informale. Aveva 33 anni e non aveva idea che la sua vita era sul punto di cambiare per sempre. Ma in quella stanza, Brownmiller si è sentita abbastanza a suo agio da aprirsi con le altre riguardo alle sue esperienze personali con l’aborto e la discriminazione subita in seguito. Dopo quel giorno, si è unita a questo circolo sociale. Brownmiller era in prima fila per tutti I movimenti a support delle donne, ed ha riempito questo libro con aneddoti brillanti che solo una persona che ha vissuto queste esperienze in prima persona avrebbe potuto creare. Grazie alla prosa dolce di Brownmiller, Betty Friedan e Gloria Steinem sembrano dei personaggi più umani, e non solo delle icone.

 

Io sono Malala (2013)

 

di Malala Yousafzai

 

Malala Yousafzai è un’icona dei giorni odierni che non ha bisogno di nessuna introduzione, ma noi gliene daremo una in ogni caso. Quando aveva undici anni, Yousafzai ha testimoniato contro la legge Talebana del suo paese natale in Pakistan, e ha richiesto che le donne avessero diritto pari agli uomini per quanto riguarda il ricevere un’educazione. Il martedì 9 Ottobre del 2012, mentre tornava a casa da scuola, Malala è stata sparata alla testa da un soldato talebano. Fortunatamente è sopravvissuta, ed ha continuato a lavorare come punto di riferimento per i diritti delle donne e l’importanza del ricevere un’educazione. Ha ricevuto il premio Nobel per la pace quando aveva solo 17 anni. Questa è la sua storia, raccontata attraverso le sue stesse parole.

 

Gli uomini mi spiegano le cose (2014)

 

di Rebecca Solnit

 

Nel primo saggio di questo libro brillante, Rebecca Solnit ha identificato un fenomeno al quale molte donne si sentono subito collegate: gli uomini che cercano di spiegare cose alle donne anche se non necessario o richiesto. Il fenomeno è stato in seguito identificato con il termine mansplaining.” Ma il libro di Solnit non può essere semplicemente ridotto ad una parola o ad un solo tipo di interazione. I saggi di questo libro esplorano vari fattori e varie facce delle esperienze vissute dalle donne, dalla violenza agli scritti di Virginia Woolf. È una lettura essenziale.

 

Un Bicchiere d’acqua sotto il mio letto (a cup of water under my bed) (2014)

 

Di Daisy Hernández

La giornalista Daisy Hernández esiste tra le sue parole. Lei stessa ha scherzosamente spiegato che la sua etichetta è bilingue, biculturale e bisessuale”. In questa dolce e sentita biografia, Hernandez esamina come le donne Cubane e Colombiane della sua famiglia le hanno parlato di razza, gender, relazioni e come essere funzionano. Quando Hernandez ha cominciato a crescere e a frequentare donne e uomini trans, il divario tra lei e la sua famiglia si è sempre più allargato. Questa è in parte una biografia, ed in parte un’esplorazione dell’identità dell’esperienza latina.

 

Dovremmo essere tutti femministi (2014)

 

Di Chimamanda Ngozi Adichie

 

Anche se non avete letto questo piccolo libro da 64 pagine, probabilmente siete familiari con il popolare slogan. Il libro di Adichie è basato su un discorso realizzato per TED talk che portava lo stesso nome. Beyoncé ha incorporato un estratto del discorso in una sua canzone del 2013 chiamata ***Flawless.” Ma per capire davvero il punto di vista di Adichie, dovete leggere questo libro. In questo libro personale ma anche universale, lei mette le basi per una nuova e più inclusiva forma di femminismo – un femminismo che non esclude nessuno.

 

La rivolta delle brave ragazze (2016)

 

Di Lynn Povich

 

La rivolta delle prave ragazze è stato adattato in una serie originale Amazon che purtroppo ha avuto vita breve. Dato che purtroppo non abbiamo più che una stagione da guardare, ci accontentiamo di leggere il libro di Povich. Nel 1970, 46 donne impiegate di Newsweek hanno accusato il giornale di discriminazione contro le sue impiegate donne. Questo ha portato alla prima azione legale della classe delle lavoratrici donne, ed un momento che ha fatto scalpore in tutte le forme di media.

 

L’ora della donna (The woman’s hour) (2018)

 

Di Elaine Weiss

 

In questo libro, Weiss trasforma la lotta per il suffragio delle donne in qualcosa di più intenso. L’ora della donna è ambientato a Nashville nell’Agosto del 1920. In questo periodo, è necessario solo il voto di un altro stato prima di concedere alle donne il diritto di voto. Cosa dovranno fare le suffragette per ottenere il voto dei politici di Nashville? Capire I fattori che hanno portato al diciannovesimo emendamento farà finalmente luce sulle dinamiche del mondo odierno.

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